BREVE RIAPERTURA, TENSIONE ALTA – Lo Stretto di Hormuz, bloccato nelle ultime settimane con spari contro navi commerciali e minacce dei Pasdaran iraniani, ha visto una parziale riapertura con il transito sicuro di alcune navi, tra cui la nave da crociera MSC Euribia, bloccata per 40 giorni a Dubai.

LA MSC EURIBIA LIBERA

La nave MSC Euribia della compagnia TUI Cruises ha superato in sicurezza lo Stretto di Hormuz questa mattina, dopo settimane di stallo. Secondo quanto riportato da fonti di settore, la nave ha lasciato il porto di Dubai nelle prime ore del mattino ed è riuscita a navigare attraverso lo stretto operando in “stretto coordinamento con le autorità”.

Un successo importante per la navigazione commerciale, ma che non nasconde la fragilità della situazione: la breve riapertura sembra essere più una tregua tattica che un segnale di distensione duratura.

GLI ACCORDI SONO LONTANI

Il presidente iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha confermato oggi che, sebbene ci siano stati “progressi” nei colloqui con gli Stati Uniti, un accordo finale è “ancora molto lontano”.

“Siamo ancora lontani dal concludere i colloqui”, ha dichiarato Ghalibaf in un’intervista alla televisione di Teheran. “Abbiamo fatto progressi, ma restano molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti”.

LA POSIZIONE DEGLI USA

Il presidente Donald Trump ha ribadito che senza un “breakthrough” (un avanzamento significativo), il blocco navale sui porti iraniani continuerà. “Se non c’è un accordo, la guerra può riprendere”, ha avvertito durante una riunione nella situation room convocata per discutere la crisi.

Secondo fonti interne citate da Axios, Trump ha dichiarato: “Possiamo parlare con loro. Hanno voluto richiudere lo stretto, come hanno fatto per anni, ma non possono ricattarci”.

NAVI ATTACCHATE

La situazione rimane pericolosa. Secondo Reuters, due nave cargo iraniane hanno riportato spari mentre tentavano di attraversare lo stretto. Anche l’India ha confermato che due delle sue navi mercantili sono state coinvolte in un incidente con spari.

Il Ministero degli Esteri indiano ha convocato l’ambasciatore iraniano per esprimere “profonda preoccupazione” e ha sottolineato “l’importanza che l’India attribuisce alla sicurezza delle navi mercantili e dei marittimi”.

IL BLOCCO NAVAL AMERICANO

Mentre lo stretto si riapre parzialmente, gli Stati Uniti continuano a mantenere il blocco sui porti iraniani, annunciato il 12 aprile 2026. Questo blocco impedisce alle navi di entrare e uscire dai principali porti commerciali iraniani, causando danni significativi al commercio del paese.

SCENARI FUTURE

Gli analisti identificano tre scenari possibili:

  1. Riapertura temporanea: come avvenuto nelle ultime ore, con chiusura e riapertura cicliche per pressione diplomatica
  2. Accordo parziale: sospensione del blocco navale in cambio di concessioni iraniane sul nucleare
  3. Escalation militare: ripresa delle ostilità se non si raggiunge un accordo entro la scadenza del cessate il fuoco

IMPATTI ECONOMICI

La riapertura dello stretto ha già avuto effetti positivi sui mercati:

  • Prezzi del petrolio: in calo del 3-5% dopo l’annuncio
  • Trasporti marittimi: riduzione dei premi assicurativi per le rotte nel Golfo Persico
  • Commercio globale: ripartenza di navi bloccate da settimane

PROTAGONISTI DELLA SITUAZIONE

  • Iran: continua a mantenere il controllo dello stretto con i Pasdaran
  • USA: mantiene il blocco sui porti, aperto solo al transito
  • Europa: chiede massima moderazione e rispetto del diritto internazionale
  • ONU: appello alla cessazione delle ostilità e alla sicurezza della navigazione

COSA ASPETTARSI

Nei prossimi giorni assisteremo probabilmente a:

  1. Tentativi di mediazione internazionale
  2. Ulteriori dichiarazioni diplomatiche
  3. Monitoraggio continuo del traffico marittimo
  4. Possibili nuove aperture/chiusure dello stretto

LA CRISI SI ALLARGA

Mentre la situazione nello stretto di Hormuz evolve, altre crisi contemporanee si aggravano:

  • Libano: un soldato francese dell’Unifil è stato ucciso in un attacco Hezbollah
  • Iran: la marina iraniana è “pronta a infliggere nuove sconfitte” ai nemici
  • USA: Trump ha convocato una riunione di emergenza nella situation room

La comunità internazionale tiene il fiato sospeso, mentre il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz – attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale – rimane a rischio di interruzioni future.

Fonti: Il Sole 24 Ore, Il Post, Il Messaggero