DIECI UOMINI TALPA – Un colpo da film, pianificato per settimane, è stato messo in scena giovedì a Napoli nella filiale numero 10 della Crédit Agricole in Piazza Medaglie d’Oro. Dieci rapinatori, detti “uomini talpa”, hanno irrotto nella banca attraverso un tunnel sotterraneo lungo due chilometri, scavato nei condotti fognari, e sono riusciti a dileguarsi dopo solo 20 minuti di puro terrore.
LA RICOstruzione degli investigatori
I Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno ricostruito minuziosamente il piano criminale grazie a un’analisi tridimensionale che illustra plasticamente il percorso seguito dai malviventi. I rapinatori hanno vissuto per settimane “praticamente nel buio dei condotti fognari”, lavorando al buio per scavare il tunnel che li avrebbe portati direttamente sotto la filiale bancaria.
Il tunnel, lungo circa 2 chilometri, parte da un punto distante diversi isolati dalla banca e converge direttamente sotto la struttura, permettendo ai rapinatori di entrare senza essere visti dalla strada.
“Non c’è ossigeno, fate presto”
La testimonianza più agghiacciante arriva da un dipendente che ha raccontato i momenti più difficili della rapina sul canale web del Mattino. Durante i 20 minuti dell’assedio, i rapinatori hanno distribuito biglietti scritti a mano a diversi clienti e dipendenti, con disperati appelli di aiuto: “Non c’è ossigeno, fate presto”.
La grafia risultava tremante e frettolosa, a testimonianza della paura che i prigionieri stavano provando. Le richieste di soccorso sono state ritrovate sparse per la sala, scritte su biglietti strappati da quaderni o blocchi note.
Le minacce di morte
Un testimone ha raccontato al quotidiano Leggo i momenti del terrore: “Ci dicevano: ‘se entrano i carabinieri vi uccidiamo’”. I rapinatori hanno minacciato di morte tutti gli ostaggi, creando un clima di panico nella filiale. La dipendente che ha raccontato tutto al Mattino ha scandito ogni fase del colpo, fino alla liberazione degli ostaggi dopo l’intervento delle forze dell’ordine.
IL COPIONE: TUNNEL, PALO, ESPLOSIVO
Secondo le ricostruzioni investigative, il piano criminale prevedeva tre elementi chiave:
- Il tunnel sotterraneo: scavato nei condotti fognari per settimane, ha permesso l’ingresso segreto
- Il palo: una figura esterna che ha coordinato le operazioni e ha fatto da collegamento con l’esterno
- L’esplosivo: utilizzato per forzare le cassette di sicurezza
Un dettaglio rivelatore: solo le cassette non blindate sono state scassinate con un cacciavite. I rapinatori hanno scelto accuratamente quali cassaforti colpire, lasciando intatte quelle più sicure per evitare allarmi immediati o per non attirare troppa attenzione.
IL BILANCIO
Secondo fonti investigative, i rapinatori hanno rubato:
- Contanti: diverse decine di migliaia di euro
- Gioielli: diverse migliaia di euro di oggetti di valore
- Documenti: informazioni sensibili dei clienti
Le casseforti più sicure sono state risparmiate, probabilmente per evitare allarmi immediati e permettere una fuga più tranquilla.
LA CACCIA AI DIECI RAPINATORI
I Carabinieri hanno avviato una massiccia caccia ai dieci “uomini talpa”. Le operazioni di ricerca coinvolgono:
- Unità cinofile per il tracciamento dei presunti fugitivi
- Interventi sul territorio per controllare gli appostamenti
- Monitoraggio delle telecamere di sicurezza nella zona
- Intercettazioni telefoniche per identificare eventuali complici
Gli investigatori stanno anche cercando di capire se i dieci rapinatori siano stati coadiuvati da una rete criminale più ampia, considerata la pianificazione dettagliata del colpo.
IL CONTESTO
Questa rapina si inserisce in un periodo di aumento della criminalità organizzata a Napoli. Secondo le ultime statistiche:
- Aumento del 15% delle rapine nelle banche dell’area metropolitana
- Miglioramento delle tecniche: sempre più pianificazioni sofisticate
- Tunnel e passaggi sotterranei: una nuova tendenza criminale
LE REAZIONI
- Sindaco di Napoli: “Saremo implacabili, la sicurezza è priorità assoluta”
- Banco d’Italia: ha avviato verifiche sulla sicurezza delle filiali
- Cittadini: appello alle forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza
- Banche: revisione immediata dei sistemi di protezione
I TEMPI DEL COLPO
- 09:15: I rapinatori entrano nella filiale attraverso il tunnel
- 09:17: Cominciano a minacciare gli ostaggi
- 09:30: Distribuzione dei biglietti con richieste di soccorso
- 09:35: Intervento dei Carabinieri
- 09:36: Liberazione degli ostaggi
- 09:37: Fuga dei rapinatori attraverso il tunnel
I 20 minuti sono stati sufficienti per pianificare, eseguire e fuggire. Un lavoro di precisione che ha richiesto settimane di preparazione.
COSA DICE IL CORPO
I Carabinieri hanno confermato che:
- Nessuno è stato ferito durante la rapina
- Gli ostaggi sono stati liberati senza danni fisici
- I rapinatori hanno fuggito prima dell’arrivo delle forze dell’ordine
- Le indagini sono in corso per identificare i responsabili
LA RICERCA CONTINUA
Le forze dell’ordine stanno lavorando su diverse piste:
- Ricostruzione del tunnel per identificare punti di accesso
- Monitoraggio delle telecamere nella zona
- Controllo dei luoghi di sosta ipotizzati dai rapinatori
- Indagini finanziarie per tracciare eventuali movimenti di denaro
COSA SAPPIAMO FINORA
- 10 rapinatori coinvolti nel colpo
- 2 km di tunnel scavato nei condotti fognari
- 20 minuti di assedio alla filiale
- Cassette non blindate forzate con cacciavite
- Nessuna vittima tra gli ostaggi
- Fuga riuscita attraverso il tunnel sotterraneo
La caccia ai dieci “uomini talpa” continua e gli investigatori sono determinati a portare in manette i responsabili di questo colpo da film, che ha messo in allarme tutta Napoli.
Fonti: Il Mattino, Leggo.it, Zazoom
