Introduzione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato 5 casi di hantavirus collegati a un focolaio a bordo della nave da crociera Hondius, nell’Oceano Atlantico. Tre dei cinque malati sono morti, due sono stati evacuati con aerei ambulanza diretti ad Amsterdam, mentre il terzo, una donna tedesca, risulta guarita dopo aver contratto una febbre lieve.
I fatti principali
Il numero dei contagiati:
- 5 casi confermati dall’OMS
- 3 decessi: due olandesi (un passeggero e un membro dell’equipaggio) e un medico inglese di 56 anni che era stato in condizioni critiche ma ora stabile
- 2 casi attivi: un olandese membro dell’equipaggio (in condizioni gravi) e una donna tedesca (guarita)
L’origine del virus: Secondo le indagini preliminari, un ceppo specifico di hantavirus - il virus Andes - sarebbe stato introdotto a bordo da una coppia olandese di viaggiatori che ha praticato birdwatching in una discarica argentina prima di imbarcarsi sulla Hondius. Il ceppo Andes è l’unico che ha già registrato casi di trasmissione da uomo a uomo, sebbene rari.
I passeggeri e l’equipaggio: La nave, che batte bandiera olandese, è attualmente diretta a Tenerife. Non ci sono passeggeri di nazionalità italiana a bordo, secondo il Ministero della Salute italiano. Tuttavia, il personale sanitario è alla ricerca di passeggeri e membri dell’equipaggio che non si trovano più o che non sono stati identificati correttamente, creando un potenziale rischio di diffusione non controllata.
L’evacuazione: I tre pazienti più gravi sono stati evacuati e imbarcati su un aereo ambulanza diretto ad Amsterdam. Una barca ambulanza è rimasta a prestare assistenza alla Hondius in attesa di ulteriori sviluppi.
Contesto e retroscena
Cos’è l’hantavirus: L’hantavirus è una malattia trasmessa dai roditori (topi, ratti) che si contrae attraverso:
- Esposizione a escrementi di roditori infetti
- Inalazione di particelle contaminate nell’aria
- Contatto diretto con roditori vivi o morti
Tipi di hantavirus: Gli esperti dividono gli hantavirus in due categorie principali:
- Vecchio mondo (Europa e Asia): causano febbri emorragiche che colpiscono i reni
- Nuovo mondo (Americhe): il ceppo Andes, associato a sintomi polmonari molto più letali
Perché la nave Hondius è a rischio: Le navi da crociera, con la loro alta concentrazione di persone in spazi chiusi, sono ambienti ideali per la diffusione di malattie infettive. Il problema si complica quando:
- Ci sono infestazioni di roditori a bordo
- La trasmissione uomo-a-uomo è possibile (ceppo Andes)
- I contatti non sono tracciati correttamente
La catena di trasmissione: Un cittadino francese è stato identificato come “caso contatto” dopo aver viaggiato sullo stesso volo di un passeggero contagiato. La compagnia aerea Airlink, che ha operato il volo del 25 aprile, ha dichiarato che a bordo c’erano 82 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. La coppia olandese deceduta aveva viaggiato per diversi mesi tra Argentina, Cile, Uruguay e di nuovo Argentina a fine marzo.
Impatti e sviluppi futuri
Rischio di ulteriore diffusione: L’OMS ha avvisato che potrebbero emergere nuovi infezioni perché il virus può avere un periodo di incubazione fino a sei settimane. Questo significa che le persone che sono state esposte al virus potrebbero non mostrare sintomi per molto tempo.
Possibile trasmissione uomo-a-uomo: Secondo Andrea Gori, professore di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Milano e direttore del CEREMI di Milano:
“Anche se la trasmissione interumana non è ancora confermata, è corretto fare anche per i passeggeri della nave questa ipotesi”
Tuttavia, sottolinea che “per poter dire se sia uguale agli hantavirus che circolano o se presenti mutazioni che spiegherebbero la maggiore contagiosità o capacità di trasmissione tra umani, bisogna studiare la catena di trasmissione tra i contatti in modo più dettagliato”.
La posizione dell’OMS: L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiarito che non si tratta della “prossima pandemia di COVID”. Il rischio per l’Europa è definito “basso per ora”, ma gli esperti monitorano attentamente la situazione.
Le attività di tracciamento: L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma è impegnato nelle attività di supporto tecnico scientifico attraverso il Laboratorio di Virologia, parte attiva del consorzio dei Laboratori di Riferimento Europei per la Sanità Pubblica.
Cosa fare in caso di sintomi: I sintomi dell’hantavirus includono:
- Febbre alta e improvvisa
- Tosse secca
- Dolore muscolare, specialmente a schiena e gambe
- Affaticamento estremo
- In casi gravi: difficoltà respiratorie
Consigli di sicurezza:
- Evitare il contatto con roditori vivi o morti
- Non pulire escrementi di roditori senza protezione (maschera, guanti)
- Ventilare gli ambienti prima di pulire aree infestate
- In caso di sintomi dopo possibile esposizione, consultare immediatamente un medico
- Segnalare immediatamente eventuali casi sospetti alle autorità sanitarie
Conclusione
L’epidemia di hantavirus sulla nave Hondius rappresenta un caso studio importante per le autorità sanitarie internazionali. Sebbene il rischio attuale per l’Europa sia considerato basso, la possibilità di trasmissione uomo-a-uomo e il lungo periodo di incubazione richiedono un monitoraggio attento e una rapida identificazione di tutti i contatti.
I passeggeri che potrebbero essere stati esposti sono stati invitati a monitorare i propri sintomi per le prossime sei settimane e a contattare immediatamente le autorità sanitarie in caso di comparsa di febbre o difficoltà respiratorie.
Fonti: ANSA, Repubblica, Rainews, Corriere della Sera, Euronews, ADNKronos