Introduzione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato il bilancio dell’epidemia di hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius: al 10 maggio 2026 si registrano 8 casi totali (5 confermati da test di laboratorio e 3 casi sospetti in attesa di verifica), con 3 decessi confermati. Le autorità sanitarie hanno identificato nuovi casi al di fuori della nave, tra cui un passeggero in Svizzera e un’assistente di volo della KLM in Olanda, segnalando che il virus potrebbe essersi diffuso tra i contatti dei passeggeri.
I fatti principali
Il numero aggiornato dei contagiati:
- 8 casi totali identificati: 5 confermati in laboratorio, 3 casi sospetti
- 3 decessi: una coppia olandese e una donna tedesca
- Nuovi casi identificati:
- Svizzera: un passeggero della Hondius risultato positivo
- Olanda: un’assistente di volo della KLM con sintomi lievi, ricoverata ad Amsterdam dopo aver volato con un passeggero infetto
La nave in rotta verso Tenerife: La Mv Hondius, gestita dall’operatore olandese Oceanwide Expeditions, sta completando il viaggio nell’Atlantico e dovrebbe approdare sabato a Granadilla, Tenerife. L’operatore ha confermato che “tutti i passeggeri che mostravano sintomi sono stati fatti sbarcare”, ma le verifiche epidemiologiche continuano per identificare tutti i possibili contatti.
La catena di trasmissione: Secondo le indagini preliminari, il virus sarebbe stato introdotto a bordo da una coppia olandese che aveva viaggiato tra Argentina, Cile e Uruguay prima di imbarcarsi. Il ceppo identificato è l’Andes, l’unico che ha registrato casi di trasmissione da uomo a uomo, sebbene rari.
I contatti tracciati: Le autorità sanitarie stanno conducendo un’inchiesta epidemiologica per tracciare tutti i passeggeri e l’equipaggio. Tra i contatti identificati:
- 82 passeggeri sul volo che trasportava una delle vittime decedute
- 6 membri dell’equipaggio dello stesso volo
- 1 assistente di volo KLM con sintomi lievi, sottoposta a quarantena ad Amsterdam
- 4 residenti in Italia sotto sorveglianza sanitaria
Contesto e retroscena
Cos’è l’hantavirus Andes: L’hantavirus Andes è un virus trasmesso dai roditori che può essere contratto attraverso:
- Esposizione a escrementi di roditori infetti
- Inalazione di particelle contaminate nell’aria
- Contatto diretto con roditori vivi o morti
- Rara trasmissione uomo-a-uomo: solo il ceppo Andes ha dimostrato questa capacità
Perché la Mv Hondius era a rischio: Le navi da crociera, con l’alta concentrazione di persone in spazi chiusi, sono ambienti ideali per la diffusione di malattie infettive. Il problema si complica quando:
- Ci sono infestazioni di roditori a bordo
- La trasmissione uomo-a-uomo è possibile (ceppo Andes)
- I contatti non sono tracciati correttamente
- Il periodo di incubazione è fino a 6 settimane (i sintomi possono apparire molto tempo dopo l’esposizione)
La posizione dell’OMS: L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato più volte che non si tratta della “prossima pandemia di COVID”. Il rischio per l’Europa è considerato “basso per ora”, ma gli esperti monitorano attentamente la situazione per evitare un’ulteriore diffusione.
Il confronto con il Covid: Secondo gli esperti, la situazione attuale è diversa dalla pandemia di coronavirus:
- Trasmissione più limitata: l’hantavirus si diffonde meno facilmente del SARS-CoV-2
- Periodo di incubazione più lungo: fino a 6 settimane, ma non c’è trasmissione asintomatica prolungata
- Sintomi più gravi: chi contrae il virus tende a sviluppare sintomi evidenti più rapidamente
- Meno trasmissibilità: la trasmissione uomo-a-uomo è documentata ma rara
Impatti e sviluppi futuri
Sorveglianza sanitaria internazionale: Le autorità sanitarie di diversi paesi hanno intensificato le attività di tracciamento:
- Italia: 4 residenti sotto sorveglianza
- Svizzera: un caso identificato e isolato
- Olanda: assistente di volo sotto osservazione
- Spagna: controllo rafforzato all’arrivo della nave a Tenerife
- Francia: monitoraggio dei passeggeri francesi a bordo
Rischi per la popolazione generale: Gli esperti sottolineano che il rischio per la popolazione generale rimane molto basso, con le seguenti precisazioni:
- Non è una pandemia: l’hantavirus non si diffonde come il coronavirus
- Contatti specifici: la trasmissione richiede contatto stretto o esposizione a escrementi di roditori
- Sintomi evidenti: chi contrae il virus sviluppa sintomi evidenti (febbre alta, tosse, difficoltà respiratorie)
- Accesso alle cure: i sistemi sanitari possono gestire i casi identificati
Procedura di sbarco a Tenerife: La nave dovrebbe approdare sabato 10 maggio a Granadilla. Le autorità canarie hanno espresso preoccupazione per lo sbarco, ma non hanno potuto impedire l’approdo. Al momento dello sbarco:
- Tutti i passeggeri saranno sottoposti a controllo sanitario
- I sintomi saranno monitorati per le prossime 6 settimane
- I casi sospetti saranno immediatamente isolati e testati
- I contatti dei passeggeri infetti saranno tracciati
Prossimi passi delle autorità:
- Tracciamento completo: identificare tutti i passeggeri e l’equipaggio
- Monitoraggio 6 settimane: sorveglianza attiva per i contatti
- Analisi genetica: sequenziamento del virus per identificare mutazioni
- Comunicazione pubblica: aggiornamenti regolari all’opinione pubblica
- Cooperazione internazionale: scambio di informazioni tra i paesi coinvolti
Consigli di sicurezza per i viaggiatori:
- Evitare il contatto con roditori vivi o morti
- Non pulire escrementi di roditori senza protezione (maschera, guanti)
- Ventilare gli ambienti prima di pulire aree infestate
- In caso di sintomi dopo possibile esposizione, consultare immediatamente un medico
- Segnalare immediatamente eventuali casi sospetti alle autorità sanitarie
- Non allarmarsi: il rischio di infezione per i viaggiatori è molto basso se si seguono le precauzioni
Conclusione
L’epidemia di hantavirus sulla nave Mv Hondius rappresenta un caso di studio importante per le autorità sanitarie internazionali. Con 8 casi identificati e 3 decessi, la situazione è sotto controllo ma richiede monitoraggio attento per le prossime 6 settimane.
I nuovi casi in Svizzera e Olanda confermano che il virus potrebbe essersi diffuso tra i contatti dei passeggeri, ma l’OMS mantiene che si tratta di un focolaio limitato e non una minaccia pandemica. La sorveglianza rafforzata e il tracciamento dei contatti sono le chiavi per contenere la diffusione.
I passeggeri che potrebbero essere stati esposti sono stati invitati a monitorare i propri sintomi per le prossime sei settimane e a contattare immediatamente le autorità sanitarie in caso di comparsa di febbre o difficoltà respiratorie.
Fonti: ANSA, Repubblica, Sky TG24, Leggo, Rainews, OMS