Introduzione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fornito l’ultimo aggiornamento sull’epidemia di hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius: al 11 maggio 2026 si registrano 5 casi confermati in laboratorio, 3 casi sospetti in attesa di verifica, e 3 decessi confermati. 4 italiani che viaggiavano sullo stesso volo della seconda vittima deceduta sono stati posti in quarantena, mentre la nave, dopo aver subito ritardi per la contrarietà del governo di Capo Verde, ha finalmente potuto sbarcare i passeggeri a Granadilla, Tenerife. Le autorità sanitarie italiane hanno avviato un monitoraggio intensivo sui contatti dei passeggeri.

I fatti principali

Il bilancio aggiornato dei contagiati:

  • 5 casi confermati: identificati tramite test di laboratorio
  • 3 casi sospetti: in attesa di conferma
  • 3 decessi: una coppia olandese e una donna tedesca
  • Nuovi casi identificati:
    • Svizzera: un passeggero risultò positivo dopo lo sbarco
    • Olanda: assistente di volo KLM con sintomi lievi, ricoverata ad Amsterdam
    • Italia: 4 italiani posti in quarantena dopo aver viaggiato sullo stesso volo della vittima deceduta

Lo sbarco a Tenerife: La Mv Hondius, gestita dall’operatore olandese Oceanwide Expeditions, ha finalmente attraccato a Granadilla, Tenerife, dopo che il governo delle Canarie ha accettato l’approdo sotto strette condizioni sanitarie. Tutti i passeggeri sono stati sottoposti a controlli sanitari, e quelli con sintomi sono stati immediatamente isolati. Le autorità canarie hanno confermato che “nessun contatto diretto con i malati è stato registrato durante lo sbarco”.

L’inchiesta epidemiologica in corso: Le autorità sanitarie stanno conducendo un’inchiesta dettagliata per tracciare tutti i contatti:

  • Circa 150 persone a bordo sono state isolate
  • 82 passeggeri sul volo che trasportava una delle vittime decedute
  • 6 membri dell’equipaggio dello stesso volo
  • 4 italiani in quarantena sotto monitoraggio sanitario
  • Assistente di volo KLM con sintomi lievi, sottoposta a quarantena

Contesto e retroscena

Il ceppo Andes e la trasmissione: L’hantavirus Andes, identificato a bordo della Mv Hondius, è un virus trasmesso dai roditori che può causare sindrome polmonare o febbre emorragica con sindrome renale. Il ceppo Andes è l’unico che ha dimostrato capacità di trasmissione uomo-a-uomo, sebbene rara. Il periodo di incubazione può variare da 2 a 6 settimane, rendendo il tracciamento dei contatti particolarmente complesso.

Le condizioni della nave: La Mv Hondius stava completando un viaggio ecoturistico nell’Atlantico Sud, con scalo in Patagonia, Cile e Uruguay prima di imbarcare i passeggeri in Sudafrica. Le indagini preliminari indicano che i contagi sarebbero stati introdotto da una coppia olandese che aveva viaggiato tra Argentina, Cile e Uruguay, dove il virus è endemico a causa della presenza di roditori portatori.

La posizione delle autorità italiane: Il Ministero della Salute italiano ha emanato una circolare con le indicazioni per i controlli di frontiera e ha attivato una sorveglianza sanitaria per i viaggiatori italiani che avevano contatti con la nave. “Stiamo monitorando attentamente tutti i casi sospetti” ha dichiarato un portavoce, sottolineando che “non vi è alcun rischio per la popolazione generale se si seguono le precauzioni indicate”.

La risposta internazionale: Oltre all’Italia, diversi paesi hanno attivato protocolli di emergenza:

  • Olanda: tracciamento completo dei passeggeri olandesi e equipaggio
  • Svizzera: monitoraggio dei contatti dei passeggeri svizzeri
  • Spagna: controlli rafforzati all’arrivo della nave a Tenerife
  • Germania: isolamento dei contatti della vittima deceduta
  • Regno Unito: sorveglianza sui passeggeri britannici a bordo

Impatti e sviluppi futuri

Sorveglianza sanitaria prolungata: Le autorità sanitarie hanno stabilito che il monitoraggio dei contatti durerà per 6 settimane, il periodo massimo di incubazione del virus. Durante questo periodo:

  • Contatti stretti saranno sottoposti a controlli giornalieri
  • Sintomi da monitorare: febbre alta, tosse secca, difficoltà respiratorie
  • Accesso alle cure: i casi confermati riceveranno assistenza medica immediata
  • Comunicazione pubblica: aggiornamenti regolari tramite canali ufficiali

Il confronto con il Covid: Gli esperti hanno ripetutamente chiarito che non si tratta di una pandemia simile al coronavirus:

  • Trasmissione limitata: l’hantavirus si diffonde meno facilmente del SARS-CoV-2
  • Sintomi evidenti: chi contrae il virus sviluppa sintomi gravi rapidamente
  • Nessuna trasmissione asintomatica prolungata: i casi asintomatici sono rari
  • Accesso alle cure: i sistemi sanitari possono gestire i casi identificati

Le lezioni apprese: Il focolaio ha evidenziato la necessità di rafforzare i protocolli sanitari sulle navi da crociera:

  • Controlli pre-imbarco: screening sanitario più rigoroso per viaggi in zone endemiche
  • Monitoraggio roditori: gestione più efficace delle infestazioni a bordo
  • Formazione equipaggio: procedure migliori per gestire casi sospetti
  • Cooperazione internazionale: scambio più rapido di informazioni tra paesi

Prevenzione per i viaggiatori: Le autorità sanitarie raccomandano:

  • Evitare il contatto con roditori vivi o morti in zone endemiche
  • Non pulire escrementi senza protezione (maschera, guanti)
  • Ventilare gli ambienti prima di pulire aree potenzialmente infestate
  • In caso di sintomi dopo possibile esposizione, consultare immediatamente un medico
  • Segnalare immediatamente eventuali casi sospetti alle autorità sanitarie

Conclusione

L’epidemia di hantavirus sulla nave Mv Hondius rimane un caso sotto controllo, con 5 casi confermati, 3 sospetti e 3 decessi. I 4 italiani in quarantena sono monitorati con attenzione, ma non vi sono segni di diffusione allargata. L’OMS mantiene che non si tratta di una pandemia, ma di un focolaio limitato che richiede sorveglianza costante per le prossime 6 settimane.

La cooperazione internazionale e il tracciamento dei contatti sono stati essenziali per contenere la diffusione. I viaggiatori sono invitati a monitorare i propri sintomi e a contattare immediatamente le autorità sanitarie in caso di comparsa di febbre o difficoltà respiratorie, ma senza allarmismi.

Fonti: ANSA, Repubblica, Sky TG24, Leggo, Rainews, OMS