Immagine illustrativa: scatole di aiuti umanitari e un pane su un tavolo, sullo sfondo sfocato una città ferita dalla guerra

Papa Leone XIV a Putin: tregua per Oleshky

Papa Leone XIV ha telefonato nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre al presidente russo Vladimir Putin per chiedere una tregua umanitaria nella città ucraina di Oleshky, occupata dalle forze russe e ridotta alla fame. La chiamata, la seconda tra i due dopo quella del 4 giugno 2025, è partita dalla stanza del Policlinico Gemelli di Roma, dove il Papa è ricoverato dopo l’intervento per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare. I fatti Lo ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede: Leone XIV ha espresso “viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky” e ha chiesto una tregua che permetta l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura dei civili. Ha ribadito, riferisce il Vaticano, “l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace”. ...

October 17, 2026
Immagine illustrativa: un complesso industriale di raffinazione del petrolio con serbatoi e una nave cisterna sotto un cielo grigio

Diesel russo, Trump sospende le sanzioni: Kiev protesta

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato il 9 ottobre 2026, dopo una telefonata con Vladimir Putin, la sospensione delle sanzioni americane sul diesel di origine russa. La decisione arriva mentre negli Stati Uniti i prezzi del gasolio sono vicini ai massimi storici, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la mossa un segnale di debolezza, mentre l’Unione europea ha ribadito che le proprie sanzioni sull’energia russa restano in vigore. ...

October 13, 2026
Immagine illustrativa: petroliera generica in transito in un canale marittimo stretto, con impianti industriali sullo sfondo

Trump rifiuta il piano di Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto sabato 26 settembre 2026 la proposta con cui l’Iran offriva di riaprire lo stretto di Hormuz entro sette giorni. Il piano, presentato da Teheran due giorni prima tramite la mediazione del Qatar, chiedeva in cambio la fine del blocco navale statunitense sui porti iraniani, la cancellazione delle sanzioni sul petrolio e una tregua estesa anche al Libano. I fatti Secondo quanto riportato da Al Jazeera, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha spiegato venerdì 25 settembre, davanti ai giornalisti fuori dal Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York, che Teheran aveva formalmente inviato a Washington, tramite la mediazione del Qatar, una proposta in sette giorni per chiudere il conflitto con gli Stati Uniti. Il piano riprendeva i punti del memorandum d’intesa raggiunto da Washington e Teheran nel giugno 2026: stop alle ostilità e riapertura dello stretto di Hormuz, prevista per l’ultimo dei sette giorni, mentre i colloqui sul programma nucleare iraniano sarebbero dovuti riprendere da subito. ...

September 27, 2026
Immagine illustrativa: progetti tecnici e un componente metallico su un tavolo da lavoro in un'officina industriale

Patriot, Zelensky: Trump ok alle licenze per l'Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato il 25 settembre 2026 che Donald Trump è favorevole a concedere all’Ucraina le licenze per produrre in proprio i missili del sistema di difesa aerea Patriot. La notizia arriva mentre Kiev è sotto un nuovo attacco russo e mentre Mosca frena sulla ripresa dei negoziati. Si tratta, per ora, di un annuncio di Zelensky: i tempi e i dettagli industriali restano tutti da definire. ...

September 26, 2026
Immagine per Usa e Iran stabiliscono canale diretto a Hormuz

Usa e Iran stabiliscono canale diretto a Hormuz

Tensioni a Hormuz, Usa e Iran aprono canale di comunicazione diretto ROMA, 26 giugno 2026 – Stati Uniti e Iran hanno stabilito una linea di comunicazione diretta per prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto di Hormuz. La notizia è stata diffusa dai media iraniani nella serata di venerdì, confermando un’intesa raggiunta nelle ultime ore tra Teheran e Washington. I fatti principali Il canale di comunicazione sarà gestito attraverso canali diplomatici e canali militari discreti, evitando l’esposizione pubblica che finora aveva caratterizzato le relazioni bilaterali. Secondo fonti vicine al negoziato, l’iniziativa nasce dalla necessità di prevenire incidenti involontari in uno dei punti strategici più sensibili della navigazione globale. ...

June 26, 2026
Zona di confine tra Israele e Libano durante operazioni militari

Attacco nel Sud Libano: Quattro Soldati Israeliani Uccisi

Introduzione Quattro soldati israeliani sono stati uccisi e altri tre feriti, uno in gravi condizioni, in un attacco verificatosi nel sud del Libano nelle prime ore del 31 marzo 2026. L’incidente, confermato dal portavoce militare israeliano, rappresenta uno degli episodi più gravi dallo scoppio delle ostilità trasversali tra Israele e Hezbollah nell’ottobre 2025. Il luogo dell’attacco, vicino al confine meridionale libanese, è teatro di continui scontri negli ultimi mesi. I fatti principali Secondo le informazioni diffuse dall’esercito israeliano, il gruppo di soldati stava effettuando un’operazione di routine lungo la linea di demarcazione quando è stato colpito da un esplosivo improvvisato (IED) seguito da un attacco a fuoco. Due militari sono deceduti sul colpo, mentre gli altri due sono morti durante il trasferimento all’ospedale militare di Tel Aviv. Tra i feriti, uno versa in condizioni critiche dopo aver subito ustioni estese. ...

June 7, 2026
Immagine per Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran, secondo il Washington Post

Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni a terra in Iran, secondo il Washington Post

Introduzione Il Pentagono sta preparando piani per operazioni di terra in Iran della durata di diverse settimane, secondo quanto riporta il Washington Post. Questa mossa rappresenta un’ulteriore escalation nel già teso conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha visto negli ultimi giorni attacchi aerei, feriti militari americani e l’entrata in guerra del gruppo Houthi. Le operazioni previste non sarebbero un’invasione su larga scala, ma potrebbero includere incursioni mirate su obiettivi strategici come l’isola di Kharg, chiave per l’esportazione del petrolio iraniano, e siti costieri vicino allo Stretto di Hormuz. ...

June 7, 2026
Military conflict in Middle East with US soldiers and Houthi missile

Soldati Usa feriti in un raid iraniano in Arabia Saudita, gli Houthi dichiarano guerra

Introduzione Un attacco missilistico iraniano contro una base aerea statunitense in Arabia Saudita ha causato il ferimento di almeno dodici soldati americani, due dei quali in condizioni gravi. L’episodio, avvenuto nella giornata di oggi, rappresenta un’escalation significativa nel conflitto che vede contrapposti Stati Uniti e Iran, con il coinvolgimento diretto del gruppo ribelle yemenita Houthi, che ha annunciato l’ingresso in guerra al fianco di Teheran. I fatti principali L’attacco è stato sferrato nella base aerea Prince Sultan, situata nel deserto saudita e utilizzata dalle forze americane per operazioni di intelligence e rifornimento. Secondo fonti del Pentagono, i razzi iraniani hanno colpito strutture logistiche e almeno un velivolo cargo di tipo C‑17, danneggiandolo in modo non irreparabile. I militari statunitensi feriti – dodici secondo il New York Times, venti secondo Vatican News – hanno riportato traumi cranici e ferite da schegge. Due di loro sono stati evacuati in Germania per cure specializzate. ...

June 7, 2026
Navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz dopo la riapertura annunciata dall'Iran

Stretto di Hormuz riaperto: accordo USA-Iran quasi completato, tregua in Libano

I fatti principali Teheran ha annunciato la riapertura totale dello Stretto di Hormuz alle navi commerciali, segnando un passo decisivo verso la normalizzazione della situazione nel Golfo Persico. Secondo quanto dichiarato dal governo iraniano, il passaggio è completamente aperto “per il periodo residuo del cessate il fuoco” in Libano, coordinato con l’Organizzazione Marittima della Repubblica Islamica dell’Iran. Tre petroliere iraniane hanno già lasciato il Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz con 5 milioni di barili di petrolio, le prime partenze dall’inizio del blocco statunitense la scorsa settimana. Questo segnala l’inizio concreto della ripresa del traffico marittimo dopo giorni di tensione estrema. ...

June 7, 2026
Navi bloccate nello Stretto di Hormuz con presenza di pattuglie navali USA e iraniane

Stretto di Hormuz: l'Iran minaccia chiusura nuovamente, blocco USA resta in vigore

I fatti principali Teheran ha annunciato che chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti iraniani, segnando una nuova escalation nella crisi che aveva visto l’Iran aprire lo Stretto alle navi commerciali solo 4 ore fa. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato oggi che “l’Iran chiuderà lo Stretto se il blocco USA continuerà”. Questa dichiarazione rappresenta una svolta drammatica dopo che lo Stretto era stato dichiarato completamente aperto ieri sera per “il periodo residuo della tregua in Libano”. ...

June 7, 2026