Dal 4 novembre partono gli accrediti della Carta Dedicata a te 2026, il contributo da 500 euro per la spesa alimentare destinato alle famiglie con reddito più basso. Lo ha annunciato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, secondo cui la misura raggiungerà oltre un milione di famiglie.

I fatti

La Carta Dedicata a te è un bonus spesa erogato tramite una carta prepagata di Poste Italiane, senza bisogno di presentare domanda: è l’Inps a individuare i beneficiari incrociando le proprie banche dati con quelle dei Comuni. Secondo quanto riportato da QuiFinanza e dal sito di informazione del Messaggero, le carte attivate per il biennio 2026-2027 sono circa 1,18 milioni, un numero coerente con l’annuncio di Lollobrigida di “oltre un milione di famiglie” raggiunte dalla misura.

Per accedere al contributo serve un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro, con tutti i componenti del nucleo familiare iscritti all’Anagrafe della popolazione residente. Hanno la priorità le famiglie più numerose, a partire da tre persone, e quelle con figli minori, a parità di altre condizioni il beneficio va a chi ha l’Isee più basso. Restano invece esclusi i nuclei che già ricevono altre misure di sostegno al reddito, come l’Assegno di inclusione, la vecchia Carta acquisti, la Naspi o la Cassa integrazione.

Chi riceve la carta per la prima volta deve ritirarla in un ufficio postale, dopo aver ricevuto la comunicazione dal proprio Comune, presentando un documento d’identità e il codice fiscale. Chi invece era già beneficiario negli anni scorsi può continuare a usare la stessa tessera, senza bisogno di ritirarne una nuova. Il contributo può essere speso solo per l’acquisto di alimenti di prima necessità: carne, pesce, latte, formaggi, uova, pasta, riso, pane, frutta, verdura, legumi, surgelati, conserve, olio e alimenti per la prima infanzia, incluso il latte artificiale.

Il contesto

La Carta Dedicata a te non è una misura nuova: è stata introdotta per la prima volta nel 2023 come risposta al caro vita sui beni alimentari di base, ed è stata rifinanziata ogni anno da allora, con importi e platea di beneficiari che sono progressivamente cambiati. Per il 2026 la Legge di bilancio ha previsto le risorse per il nuovo giro di contributi, che il decreto attuativo del ministero dell’Agricoltura, di concerto con il ministero dell’Economia e l’Inps, ha tradotto in criteri di selezione e calendario.

La misura si inserisce in un quadro in cui, secondo le stime diffuse da Confesercenti e riprese da ANSA, il caro vita continua a pesare sui consumi delle famiglie italiane, con un effetto di contrazione della spesa stimato in oltre un miliardo di euro nel trimestre, soprattutto su voci come ristorazione e vacanze. In questo contesto, il bonus alimentare resta uno degli strumenti principali del governo per sostenere il potere d’acquisto delle fasce di reddito più basse, insieme ad altre misure già in vigore come l’Assegno di inclusione.

A differenza di altri sostegni, la Carta Dedicata a te ha il vantaggio di non richiedere alcuna domanda: la platea viene individuata automaticamente dall’Inps sulla base dell’Isee già presentato dalle famiglie, il che riduce i tempi di erogazione ma lascia fuori chi non ha un Isee aggiornato e valido alla data richiesta dal decreto.

Cosa succede adesso

Le famiglie che rientrano nella lista dei beneficiari riceveranno la comunicazione dal proprio Comune nei prossimi giorni, con le indicazioni su dove e come ritirare la carta negli uffici postali. Chi è già in possesso della tessera degli anni precedenti vedrà invece l’accredito avvenire automaticamente a partire dal 4 novembre, senza ulteriori passaggi.

Un punto su cui le famiglie dovranno fare attenzione è la scadenza: il primo acquisto con la carta va effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti il contributo per l’annualità in corso decade. Chi non riesce a utilizzare la carta in tempo potrà comunque recuperare l’importo previsto per il 2027, che secondo le fonti consultate sarà erogato con una nuova finestra di attivazione tra aprile e agosto dell’anno prossimo.

Resta da vedere se, come già accaduto in passato, il numero effettivo di famiglie raggiunte e i tempi di erogazione nei singoli Comuni rispetteranno le previsioni annunciate dal ministero, dato che la disponibilità delle carte dipende anche dalle risorse assegnate a ciascun territorio.

In sintesi

  • Dal 4 novembre partono gli accrediti della Carta Dedicata a te 2026, il bonus da 500 euro per la spesa alimentare.
  • Ne beneficeranno oltre un milione di famiglie con Isee non superiore a 15.000 euro, individuate automaticamente dall’Inps senza bisogno di domanda.
  • La priorità va ai nuclei più numerosi e con figli minori; sono esclusi chi riceve già altre misure di sostegno al reddito.
  • Il primo acquisto va fatto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti il contributo per il 2026 decade.

Fonti: ANSA, QuiFinanza, Il Messaggero - Centro Meteo Italiano