Da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) colloca sul mercato due nuovi titoli di Stato pensati per i piccoli risparmiatori: il BTP Valore e, per la prima volta insieme a esso, il BTP Valore Insieme. Entrambi durano cinque anni e sono stati annunciati il 16 ottobre con tassi minimi garantiti già resi noti. Lo riportano Quifinanza e Money.it, entrambi con gli stessi dati su tassi, date e importi.

I fatti

Il BTP Valore classico, identificato dal codice ISIN IT0005735201, paga cedole trimestrali con uno schema a scalini “2+2+1”: un tasso minimo del 3,70% nel primo e nel secondo anno, del 4,10% nel terzo e nel quarto, e del 4,70% nel quinto e ultimo anno. Il BTP Valore Insieme, ISIN IT0005735227, ha invece la stessa durata di cinque anni ma non distribuisce cedole periodiche: paga tutto in un’unica soluzione alla scadenza, con un tasso minimo garantito complessivo del 22,25% lordo sul capitale investito.

Secondo quanto riportano le due fonti, i tassi comunicati il 16 ottobre sono un minimo: al termine del collocamento, venerdì 23 ottobre, il Tesoro può confermarli oppure alzarli in base alle condizioni di mercato, ma non abbassarli. L’importo minimo sottoscrivibile è di 1.000 euro per ciascun titolo, senza un tetto massimo, e l’acquisto avviene alla pari (prezzo 100) senza commissioni di sottoscrizione. Si può aderire tramite l’home banking abilitato al trading online oppure rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si ha un conto corrente e un deposito titoli.

Su un investimento di 10mila euro, Quifinanza calcola un rendimento netto a scadenza di circa 1.776 euro per il BTP Valore classico e di circa 1.947 euro per il BTP Valore Insieme; sono stime dei siti, non cifre del Mef, e non comprendono l’imposta di bollo (circa lo 0,20% annuo sul deposito titoli) né eventuali costi applicati dall’intermediario. A differenza di alcune edizioni precedenti, per questa emissione non è previsto il premio fedeltà, il bonus aggiuntivo riservato a chi mantiene il titolo fino alla scadenza senza venderlo.

Il contesto

Il BTP Valore è uno strumento che il Tesoro utilizza dal 2023 per finanziare il debito pubblico rivolgendosi direttamente ai risparmiatori privati, con cedole fiscalmente agevolate: l’aliquota sulle rendite è del 12,5%, più bassa di quella applicata ad altri investimenti finanziari, i titoli di Stato sono esenti dall’imposta di successione e, fino a 50mila euro, non concorrono al calcolo dell’Isee. Le precedenti emissioni hanno raccolto decine di miliardi di euro, segno di un interesse diffuso tra le famiglie italiane per questa forma di risparmio garantita dallo Stato.

Questa emissione arriva in un momento in cui l’inflazione è tornata a salire: l’Istat ha confermato che a settembre i prezzi al consumo sono aumentati del 4,2% su base annua, il valore più alto degli ultimi tre anni, spinti soprattutto dai beni energetici. Nello stesso periodo i rendimenti dei BTP ordinari sono saliti, con un incremento di circa 27 punti base registrato nell’asta del 13 ottobre rispetto al mese precedente: un contesto che rende più alto anche il costo per lo Stato di finanziarsi tramite questi strumenti. Il collocamento coinvolge come dealer Intesa Sanpaolo e UniCredit, con Banco BPM e Banca Monte dei Paschi di Siena come co-dealer.

Chi sottoscrive il titolo in collocamento e lo mantiene fino alla scadenza del 27 ottobre 2031 riceve il capitale investito per intero, più gli interessi previsti. Chi invece ha bisogno di liquidità prima di quella data può vendere il titolo sul mercato secondario, ma a un prezzo che può essere superiore o inferiore al valore nominale, in base all’andamento dei tassi in quel momento: un rischio che riguarda chi potrebbe dover vendere prima della scadenza, non chi lo tiene fino alla fine.

Cosa succede adesso

Il collocamento resta aperto fino a venerdì 23 ottobre alle 13, salvo chiusura anticipata decisa dal Tesoro in caso di forte richiesta, come già avvenuto in alcune edizioni precedenti del BTP Valore. Al termine della settimana il Mef comunicherà i tassi definitivi delle cedole, che - come indicato nell’annuncio del 16 ottobre - non potranno essere inferiori ai minimi già garantiti. Chi è interessato a sottoscrivere i titoli nei prossimi giorni può verificare l’andamento della domanda e gli eventuali aggiornamenti direttamente sul sito del Dipartimento del Tesoro o tramite la propria banca.

In sintesi

Dal 19 al 23 ottobre il Tesoro colloca due nuovi BTP Valore a cinque anni: uno con cedole trimestrali crescenti dal 3,70% al 4,70%, l’altro con un’unica cedola finale minima del 22,25%. Sono titoli pensati per i piccoli risparmiatori, con importo minimo di 1.000 euro, tassazione agevolata al 12,5% e, per la prima volta in questa formula, senza premio fedeltà. L’emissione arriva mentre l’inflazione italiana è salita al 4,2% annuo a settembre e i rendimenti dei titoli di Stato sono in aumento.

Fonti: Quifinanza, Money.it