Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato uno sciopero generale per venerdì 20 novembre. L’annuncio è arrivato sabato 17 ottobre dal palco di piazza del Popolo, a Roma, al termine del corteo “Via Maestra”, promosso dalla Cgil insieme a un centinaio di associazioni. Lo riportano LaPresse, Adnkronos e Virgilio Notizie, concordi su data, luogo e dichiarazioni.

I fatti

Il corteo è partito alle 13:30 da piazza della Repubblica per concludersi in piazza del Popolo, dove Landini ha preso la parola. Secondo il leader sindacale, “siamo più di 100mila in piazza”: un dato dichiarato dal palco e non verificato da fonti indipendenti.

Dal palco, Landini ha annunciato: “Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale in questo Paese”, definendolo “lo strumento più solidale che esiste”. Sulla manovra di bilancio in discussione ha detto: “Mi sembra che per quello che vediamo finora faccia abbastanza schifo”, criticando in particolare le risorse destinate alla difesa: “14 miliardi verranno spesi in armi, non è quello di cui abbiamo bisogno”. Ha poi proposto un contributo di solidarietà dell'1% sui patrimoni netti superiori a due milioni di euro, che secondo i suoi calcoli recupererebbe 25 miliardi da destinare a sanità, scuola e casa, e ha chiesto una riforma fiscale e un piano straordinario sulle rinnovabili per l’autonomia energetica.

Alla manifestazione erano presenti i leader dell’opposizione Elly Schlein (Pd), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs); Giuseppe Conte (M5S) ha seguito il corteo tra i manifestanti.

In parallelo, in diverse città si sono registrate tensioni. A Milano, in zona piazza del Duomo e via Broletto, durante un corteo promosso dal collettivo “Italia in Piazza” la polizia in assetto antisommossa ha caricato un gruppo di manifestanti che tentava di sfondare un cordone; un’auto dei carabinieri è stata danneggiata e un cantiere ha preso fuoco. La Questura di Milano parla di circa 50 fermati, la metà dei quali minorenni, e il servizio di emergenza Areu riferisce di 25 feriti, tra cui 10 appartenenti alle forze dell’ordine; il sindacato di polizia Coisp riporta invece 40 fermati e due agenti feriti. A Torino, in piazza Castello, alcuni infiltrati con il volto coperto hanno aggredito dei presenti e sono stati fermati dagli stessi manifestanti; un gruppo di giovani ha fatto irruzione nella libreria Feltrinelli di Porta Nuova gettando a terra i libri. A Bologna sono state fermate sette persone vicino alla stazione, chiusa in via precauzionale.

Landini ha condannato chi manifesta a volto coperto per creare disordini, definendo “sbagliate” queste forme di violenza. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la manifestazione pacifica un diritto, ma ha condannato gli episodi violenti e chiesto alle opposizioni di prendere una posizione netta contro di essi.

Il contesto

La mobilitazione arriva mentre l’inflazione torna a salire. Secondo i dati preliminari dell’Istat, a settembre 2026 i prezzi al consumo sono aumentati del 4,2% su base annua, il valore più alto degli ultimi tre anni, spinti soprattutto dai beni energetici (+22,3% annuo) e dagli alimentari non lavorati (+5,5%). Il cosiddetto “carrello della spesa” - alimentari, cura della casa e cura della persona - cresce dell'1,7%, contro lo 0,9% di agosto. Milano Finanza ha stimato, sulla base di questi dati, un aggravio di circa 1.108 euro su base annua per una famiglia media: una stima di terzi, non un dato Istat.

Sul fronte della manovra, il governo ha approvato il 13 ottobre il Documento programmatico di bilancio, inviato alla Commissione europea, che indica una manovra 2027 da circa 23,5 miliardi di euro, con uno scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento di circa 29 miliardi per il biennio 2027-2028, legato a energia e difesa. L’esame del disegno di legge di bilancio vero e proprio è stato rinviato, in attesa delle decisioni europee sulla clausola di salvaguardia, attese a novembre.

Non è la prima volta che la Cgil proclama uno sciopero generale contro una manovra del governo Meloni: era già accaduto, con modalità diverse, nelle ultime leggi di bilancio. Il 20 novembre coincide inoltre con una giornata di mobilitazione europea degli studenti, scelta da Landini anche per questo.

Cosa succede adesso

Nei prossimi giorni la Cgil dovrà formalizzare la proclamazione dello sciopero generale del 20 novembre, precisando quali settori saranno coinvolti e con quali modalità, compresi eventuali limiti sui trasporti pubblici imposti dalla Commissione di garanzia sul diritto di sciopero. Resta da vedere se altre sigle sindacali, come Uil e Cisl, decideranno di aderire o di proclamare mobilitazioni separate, come già avvenuto in passato. Sul piano giudiziario, le Procure di Milano, Torino e Bologna dovranno valutare le responsabilità penali per i disordini di sabato, mentre il governo ha anticipato un vertice di maggioranza lunedì 19 ottobre tra Meloni, Giorgetti, Salvini, Tajani e Lupi per discutere i nodi ancora aperti della manovra, a partire dal contributo richiesto alle banche.

In sintesi

Maurizio Landini ha annunciato per il 20 novembre uno sciopero generale della Cgil contro la manovra di bilancio del governo Meloni, durante un corteo a Roma che il sindacato stima in oltre 100mila persone. La giornata di protesta nazionale è stata segnata da scontri a Milano, Torino e Bologna, con decine di fermati. La mobilitazione arriva in un clima di inflazione in risalita, che a settembre ha toccato il 4,2% annuo, mentre il governo ha rinviato a novembre l’esame definitivo della manovra 2027.

Fonti: LaPresse, Virgilio Notizie, Adnkronos