
Salari e lavoro in Italia, cosa dicono davvero i dati
Mentre il governo lavora alla manovra 2027 e nelle ultime settimane diverse città italiane sono state attraversate da proteste contro il caro vita, l’Istat e l’Ocse hanno pubblicato negli ultimi giorni dati che spiegano perché il tema dei salari e del lavoro precario sia tornato al centro del dibattito pubblico, al di là dei titoli sui record di occupazione. I fatti Il 16 ottobre l’Istat ha diffuso le stime sull’economia non osservata in Italia: nel 2024 il valore dell’economia sommersa e delle attività illegali ha raggiunto 218,2 miliardi di euro, il 9,9% del Pil. Dentro questo totale, il lavoro irregolare misurato in unità di lavoro a tempo pieno (una misura statistica che riporta anche i contratti part-time o stagionali a un equivalente di lavoro a tempo pieno) è salito a circa 3 milioni e 277mila unità, in aumento del 4,6% rispetto al 2023: una crescita tre volte più rapida di quella del lavoro regolare. L’aumento riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti irregolari (+5,4%), mentre tra gli indipendenti la crescita è più contenuta (+2,7%). Il valore aggiunto prodotto dal solo lavoro irregolare è stimato in 80,3 miliardi di euro. L’Istat sottolinea che questi numeri non vanno confusi con una stima dell’evasione fiscale. ...